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Ficulle
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Secondo la leggenda questa cittadina venne fondata dai Sabini emigrati da "Ficulea di Roma" intorno al X secolo. Il suo nome sembrerebbe derivare dal latino Figulus (vasaio), antica ed attuale vocazione dei suoi abitanti.
Ficulle in passato costituì un importante nodo per il controllo della Via Cassia nuova o Traiana, che passando per la località Montavano, conduceva da Chiusi a Perugia.
La fortificazione della città condotta all'epoca del dominio dei Conti Bovaccini, risale al X-XI sec.
Nel periodo tra il XIII-XIV sec., il territorio di Ficulle ricoprì una grande importanza nell'ambito del dominio orvietano. Fu dapprima un possedimento della famiglia ghibellina dei Filippeschi, che definitivamente sconfitta nel 1313 fu sostituita da quella dei Monaldeschi.
Nonostante la presenza delle possenti mura e di due rocche, poste a guardia del centro abitato, questo borgo fu più volte saccheggiato nel corso del XIV secolo, durante la turbolenta epoca delle contese dinastiche. Nel 1461 Orvieto con tutto il suo territorio, Ficulle compresa, venne assoggettata al dominio dello Stato della Chiesa. Si aprì un periodo di pace e di fiorente ricostruzione acquistando una fisionomia più libera ed ampliandosi territorialmente.
Nel XVI secolo Ficulle acquistò per un breve periodo l'autonomia nel quale vennero reintegrate le fortificazioni che erano andate distrutte con la cacciata dell'ultimo dei Monaldeschi, Gentile della Vipera. Dopo la successiva riannessione nei possedimenti pontifici, il borgo acquistò una fisionomia più autonoma e si ampliò territorialmente, rimanendo comunque legato alla Chiesa fino all'Unità d'Italia.
Ancor oggi la cittadina si offre al visitatore una tipica veste medioevale. Il borgo, a pianta  triangolare con due porte inserite in due torri, custodisce entro le proprie mura, un groviglio di vicoli e piazzette contornate da edifici in mattoni rossi che offrono al visitatore un ambiente dall’atmosfera magica.
Ficulle nota come il paese delle terracotte, deve la sua popolarità alle tipiche botteghe artigianali nelle quali ancor oggi vengono realizzati a mano gli utensili di "coccio" per la casa, fatti di argilla lavorata al tornio e cotta in forni a legna. Tra queste, caratteristica per la forma originale è la “truffa”, un vaso insolitamente rigonfio che inganna sul suo contenuto.
Oltre all'ottima produzione di olio, di notevole pregio è la cucina tradizionale costituita da ingredienti semplici e genuini legati alla terra ed ai ritmi delle stagioni; capaci di rievocare antiche immagini e piacevoli sensazioni. Si ricordano: la "petite madeleine" proustiana, i crostini di fegato, le tagliatelle al sugo di oca, le "umbrichelle", gli "arrabbioni" e le torte di noci.

Monumenti

In Ficulle...
Le Rocche di ficulle
Castelmaggiore XV sec.
Chiesa Santa Maria Nuova XVII sec.
Chiesa Santa Maria Vecchia XIII sec.
Chiesa San Cristoforo XVIII sec.
Chiesa Santa Vittoria

Nei dintorni...

Castello della Sala XII-XIII sec.
L'Abbadia dì S.Nicolò al Monte Orvietano XI sec.
Chiesa Madonna Delle Grazie XVI sec.
Conventaccio
Chiesa Madonna Della Maestà XVII sec. e le sue Grotte