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Osimo
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Osimo si erige sopra un alto poggio, da cui domina le vallate circostanti del Musone e dell'Aspio.
Grazie alla sua posizione può godere di una magnifica vista panoramica che abbraccia il litorale adriatico fino al Gran Sasso ed ai Monti Sibillini. Questo antica cittadina racchiude entro la cinta muraria di origine romana e medievale, un prezioso centro storico dall’elegante aspetto che conserva chiese vetuste e nobili palazzi del '600 e del '700.
Il nome di Osimo (in latino Auximum) sembra derivare da un antico termine celtico, Uxama, che significa alta, per sottolineare la posizione elevata e l'isolamento del colle rispetto all'area circostante.
L'origine della città sarebbe da collocare tra il VII e il VI secolo a.C. operata dai colonizzatori greco-siculi che si spinsero e si stabilirono in queste zone. Per la sua posizione strategica divenne ben presto teatro di numerosi scontri tra i Piceni e i Celti che imperversavano nella zona. Con l’arrivo dei romani, 270 a.C., queste terre divennero colonie. Osimo prese parte a varie lotte combattute dai Romani, ospitò più volte Pompeo Magno, Cesare e Aurelio Vero tanto che molti dei cittadini di quei tempi ebbero importanti incarichi. Di quest’epoca restano numerose testimonianze tra le quali le possenti mura di cinta, i ruderi di fonte Magna e le preziose statue acefale conservate nell'atrio del palazzo comunale.
Aspramente conteso nel corso delle guerre civili fra Goti e Bizantini, nel VI sec. Osimo si distinse dalle altre colonie romane per aver resistito ad un assedio durato sette mesi contro le truppe dell'esercito bizantino agli ordini di Belisario. Dopo la guerra Gotica, passò ai Longobardi e quindi ai Franchi. Donata nel 774 da Carlomagno alla Chisa, con le cosiddette donazioni carolingie, rivendicò per tutto il Medioevo la propria autonomia fino a divenire libero Comune nel 1110.
Durante il XIV sec. si diede avvio alla costruzione della cinta murata,  per la città iniziò un  florido periodo economico che condusse ad una lunga fase di espansione territoriale.
Alla fine del 1300 Osimo venne infeudata ai Malatesta di Rimini e vi rimase fino al 1430, quando passò sotto il dominio degli Sforza, per poi essere stabilmente sottomessa  alla Chiesa nel XV sec.
Per garantire la stabilità interna nel XVI sec. furono rinnovati gli Statuti, che estendevano il potere alle famiglie della classe aristocratica ognuna delle quali aveva l'obbligo di contribuire alla costruzione di opere pubbliche.
Occupata dai Francesi nel 1797, dopo essere ritornata nelle mani della chiesa con i trattati del 1815, nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia.
Una curiosità: le “Senza Testa”, così vengono chiamate le statue di epoca romana della cittadina di Osimo. Questo appellativo deriverebbe dalla più singolare tradizione osimana secondo la quale  il  generale Trivulzio fu l’artefice , il "boia" delle statue, ancora oggi visibili nell'atrio del comune, decapitandole al termine della Battaglia del Porco.
Monumenti

In Osimo...
Duomo
Museo Diocesiano
Battistero
Palazzo Municipale
Santuario di San Giuseppe da Copertino
Collegio Campana
Chiesa di San Marco
Chiesa del Monastero di s. Nicolò

Nei dintorni...
Il Conero
Il borgo di Numana
Il borgo di Sirolo