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Monterubbiano
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Tempo visita stimato: 1/2 giornata |
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Monterubbiano si trova in posizione panoramica sulla valle dell'Aso sulla sommità di uno dei colli più alti del litorale, affacciato sulle vedute panoramiche che spaziano dal mare Adriatico ai monti Sibillini. Il borgo si trova ancora racchiuso entro le sue antiche mura e nel suo centro vi si conserva il trecentesco palazzo Comunale che ospita una preziosa Pinacoteca ed il Museo Archeologico. Le origini di Monterubbiano sono antichissime. Secondo i reperti ritrovati nella zona, queste terre furono abitate gia nel tardo paleolitico. Nel neolitico divennero sede di diverse popolazioni italiche quali Siculi ed Umbri e successivamente vi si insediarono i piceni, i quali solevano intrattenere rapporti con le popolazioni dell'Etruria. La leggenda vuole che nel 269 a.C., il primitivo insediamento di Monterubbiano divenne colonia romana con il nome "Urbus Urbana" o "Urbana Civitas" (Città romana). Dopo la caduta dell'Impero queste terre furono invase dai barbari seminando morte e distruzione. La più rovinosa incursione fu quella dei Goti, avvenuta nel V secolo; essi, dopo aver saccheggiato la cittadina, incendiarono la zona verso Villa Coccaro, costringendo i superstiti ad erigere il piccolo Castello di Moresco. Il centro abitato si risollevò lentamente per riemergere intorno all'anno Mille come "Castrum Urbiani", da cui trarrebbe il suo nome. Questa ipotesi però contrasta con quella, probabilmente più veritiera, che vedrebbe la derivazione del toponimo dal nome della "robbia" , pianta anticamente molto diffusa nella zona. Il Castello di Monterubbiano, divenuto libero comune nel XII sec., fu oggetto di diversi saccheggi ed aggressioni. Tra tutte ricordiamo quella operata dal Barbarossa nel 1176 e quella ad opera dei Fermani nel 1182, con i quali la cittadina intrattenne un lungo periodo di lotte. Pur facendo parte dello Stato Pontificio, per un breve periodo, intorno al 1237, divenne ghibellino, riconoscendo Federico II come signore del borgo. Nei secoli XIII e XIV il comune si trovò spesso a combattere con Fermo riportando quasi sempre dure sconfitte ma al quale non fu mai veramente sottomesso. Per la sua importante posizione strategica venne alternativamente sottomesso tra il 1400 e il 1432 a re Ladislao di Napoli, a Carlo Malatesta di Cesena e a Ludovico Migliorati, nuovo signore di Fermo. Nel 1433 il comune cadde sotto il dominio di Francesco Sforza, il quale ampliò e fortificò il perimetro delle mura castellane, ancora oggi raro esempio di architettura militare. Il dominio pontificio divenne evidente più alla fine del 1500, quando entrò a far parte dei possedimenti farfensi e, nel 1586, quando Sisto V la pose alle dipendenze di Montalto. Nel periodo successivo Monterubbiano conobbe una relativa quiete, interrotto solo dall'intermezzo napoleonico, fino alla sua annessione al Regno d’Italia nel 1860.
Ogni anno il giorno di Pentecoste in questo borgo si svolge la manifestazione denominata Armata di Pentecoste "Sciò la Pica". La festa è la perpetuazione del rito del Ver Sacrum, cioè la trasmigrazione, fatta per voto degli dèi di una popolazione sabina, che, partita dalla conca reatina, venne ad insediarsi nel Piceno, guidata dal volo di un picchio (la Pica). Col passar del tempo a questo si sono aggiunte, una parte religiosa culturale con la dedica alla Madonna del Soccorso (alla quale le Corporazioni di arti e mestieri offrono i ceri magni, ornati di fiori e frutti della terra) ed una in costume, legata al periodo di maggior fasto comunale: il Rinascimento, di cui il paese vanta ampie tracce monumentali e documentarie. La manifestazione culmina in una appassionante giostra all'anello fra i cavalieri delle Corporazioni.
In Monterubbiano... Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista Chiesa Santa Maria dei Letterati Mura Castellane Palazzo Calzecchi - Onesti Palazzo Comunale Pievania dei SS. Stefano e Vincenzo Teatro Pagani Chiesa di San Francesco Chiesa di santa Maria dell' Olmo Badia dei SS. Flaviano e Biagio Chiesa di Sant'Agostino
Nei dintorni... San Giovanni Battista ed Evangelista Suburbana Il Borgo di Lapedonia
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